BASILICA PONTIFICIA MINORE

Cenni storici

Una data così fausta dev'essere ricordata attraverso i secoli, secondo il detto della Scrittura:
"Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne" (Es 12,18).

In vista della ricorrenza del VII centenario della donazione da parte della famiglia di Domenico Ribaldo ai Carmelitani della piccola Cappella dell’Annunziata, con i territori annessi (1250 - 24 agosto - 1950), il M.to Rev.do padre Lorenzo Piazza, Priore Provinciale dei Carmelitani di Sicilia pro tempore, predispose la richiesta al Papa con una pertinente relazione storica sul Santuario (che senza ombra di dubbio è il frutto delle ricerche storiche condotte fino a quel momento sul Santuario e sulla Statua della Madonna), avvalorata dalla lettera commendatizia dell’allora Vescovo di Trapani S. Ecc. Rev.ma Mons. Filippo Jacolino, per poter vedere elevato il Santuario – già Parrocchia dal 15 dicembre 1909 –,  al titolo di Basilica Minore.
Sua Santità il Papa Pio XII, accogliendo volentieri tale richiesta e a norma del regolamento canonico vigente all’epoca, promulgò il 25 Marzo 1950, Solennità dell’Annunciazione del Signore – titolo del Santuario – la Lettera Apostolica "Ex hoc" (dal suo incipit), in virtù della quale elevava il Santuario al Titolo e Dignità di Basilica Pontifica Minore.
Riportiamo qui di seguito la traduzione integrale del testo latino della Lettera Apostolica, ad opera del Carmelitano padre Pio Piazza, ed edito nella monografia dello storico carmelitano padre Gabriele Monaco († 1988) «La Madonna di Trapani» (Edizioni Laurenziana, Napoli 1981), alle pagine 284-286:



La Bolla pontificia, con la quale S.S. Pio XII il 25 marzo 1950 elevava alla dignità di Basilica il Santuario dei Padri Carmelitani di Trapani, così dice:

PIO PP. XII
a perpetua memoria del fatto

“Dal momento che - come disse S. Bonaventura - la Vergine Maria divenne Madre di Dio, divenne anche Madre di tutte le creature”.
Per questa ragione sulla terra vengono eretti parecchi templi dedicati a tanta Madre e fra questi i principali e i più frequenti dai fedeli sogliono essere dai Romani Pontefici nobilitati di maggiore dignità.
Nel numero di questi deve essere annoverata la chiesa dedicata a Dio in onore della Beata Vergine Maria Annunziata, fuori le mura dell'antichissima città di Trapani in Sicilia. Essa è consacrata e giustamente divenuta celebre in quella Regione. Infatti l'anno 1250 il nobile Ribaldo Abbate offrì in modo degno della sua munificenza ai frati Carmelitani esuli dalla Palestina, con terreni ed altri beni, una sua cappella sacra alla Beata Vergine Maria sotto il titolo di Madre di Dio e l'illustre donna Perna Abbate, seconda moglie di detto Ribaldo, legò a questa chiesetta la sua cospicua fortuna. Ma quella piccola chiesa divenne insufficiente perché, a causa del Simulacro dell'Alma B. Vergine Maria, Madre di Dio, diveniva di giorno in giorno sempre più cara al popolo cristiano.
Si cominciò dunque ad ampliarla con il denaro raccolto per ordine del re Giacomo d'Aragona e soprattutto per lo zelo dei Religiosi Carmelitani sicché assurse al fastigio di Tempio Mariano. Il sacro edificio di stile gotico a tre navate fu compiuto l'anno 1333, ma in seguito col prevalere di un nuovo stile, fu ridotto a una sola.
In esso sorgono undici altari con quadri rappresentanti fatti della vita del Salvatore e della Sua Inclita Madre e vi si ammirano altre opere d'arte fra le quali è giustamente celebre la cappella della stessa Vergine splendente di marmi di vario colore e di lampade d'argento.
Inoltre l'ardente pietà dei fedeli che vi accorrono numerosi per pregare la Regina del Cielo non ha posa. E con l'intento di aumentarla il diletto Nostro figlio, l'attuale Priore Provinciale della Provincia di Sicilia del medesimo Ordine dei frati Carmelitani, Ci ha ardentemente pregati di benignamente degnarci di nominare detto tempio Basilica Minore. E noi, riconoscendone la fama e la giustezza di questo voto, desiderosi di imprimere più profondamente nell'animo dei trapanesi la devozione alla Beata Vergine Maria, volentieri abbiamo stabilito di accogliere tale preghiera, suffragata anche dalla raccomandazione dell'Ordinario del luogo, udito il Nostro Venerabile Fratello, il Cardinale di S.R. Chiesa, Clemente Micara, Vescovo di Velletri e Prefetto della S. Congregazione dei Riti di scienza certa e dopo matura considerazione, con la pienezza della Nostra autorità apostolica, a tenore della presente e in perpetuo, eleviamo a dignità di Basilica Minore la chiesa dedicata a Dio in onore della B. Vergine Annunziata, nella città di Trapani, diocesi omonima, con tutti gli onori e i privilegi che a tale titolo competono nonostante qualunque cosa in contrario. Ciò pubblicamente ordiniamo e stabiliamo, decretando che questa Nostra lettera abbia vigore, validità ed efficacia per sempre; che abbia tutti e pieni i suoi effetti; suffraghi coloro ai quali è indirizzata o lo sarà, che in tal senso si deve giudicare e definire e che sia invalido e nullo da questo momento ciò che chiunque, in buona o in mala fede, con qualsiasi autorità, volesse tentare in contrario.
Dato a Roma, presso S. Pietro, sotto l'Anello del Pescatore, il giorno venticinque marzo dell'anno 1950, dodicesimo del Nostro Pontificato.

L. S.


Per Speciale mandato del SS.
per il Signor Cardinale Segretario di Stato
GILDO BRUGNOLA
reggente l'Ufficio dei Diplomi pontifici